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· I missionari cattolici in Camerun dopo il rapimento dei due confratelli Fidei donum ·

«La gente è rimasta molto colpita da questo rapimento, ci sta dimostrando simpatia e solidarietà, nessuno vuole che noi partiamo»: lo scrivono i missionari fidei donum comaschi presenti nella diocesi di Maroua-Mokolo, in Camerun, la stessa dove nella notte tra il 4 e il 5 aprile sono stati rapiti due preti della diocesi di Vicenza, don Giampaolo Marta e don Gianantonio Allegri, e una religiosa canadese, suor Gilberte Bussière. «Le autorità camerunesi — scrivono in una lettera inviata a «Il Settimanale», periodico della diocesi di Como — ci hanno assicurato che rafforzeranno la sicurezza intorno a tutte le missioni, non solo quelle dove ci sono i bianchi, perché ritengono il lavoro della Chiesa molto importante per la costruzione di valori di pace e fraternità. In effetti finora in Camerun le diverse religioni hanno convissuto pacificamente e nessuno vuole la guerra».

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