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Per non negare la creazione

· Chi sono le cinque donne nominate nella Commissione teologica internazionale ·

Che l’interesse dei media per la nomina di cinque donne nella Commissione teologica internazionale sarebbe stato alto – scrive Giulia Galeotti – lo si poteva prevedere dall’eco che ha ricevuto l’anticipazione della notizia comparsa nell’intervista di Lucetta Scaraffia al presidente della commissione, il cardinale Gerhard Müller, pubblicata su «donne chiesa mondo». L’indicazione del prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cui spetta (dopo aver consultato le conferenze episcopali) di suggerire al Papa i teologi da nominare, è stata così confermata: per il quinquennio 2014-2019, infatti, nella commissione sono presenti cinque teologhe, più che raddoppiate rispetto alle due del decennio precedente. La presenza femminile, dunque, costituisce oggi il sedici per cento dei componenti totali della commissione. Tra le cinque donne, due sono religiose e tre laiche. Quasi tutte insegnano nei seminari.

Salvatore Fiume, «Gesù risorto appare a Maria» (1985)

Statunitense, suor Mary Prudence Allen (Oneida, 21 giugno 1940) è stata accolta nella Chiesa cattolica romana a ventiquattro anni e appartiene alle Religious Sisters of Mercy. È docente al seminario teologico St. John Vianney di Denver in Colorado, membro del St. Thomas Advisory Committee for Women, Culture, and Society Program dell’università di San Tommaso di Houston, e tra le sue tante pubblicazioni bisogna ricordare almeno il volume di prossima uscita (Eerdmans Press) The Concept of Woman: Search for Comminione of Persons (1500-2015).

Nata a Lubiana (in Slovenia) il 26 ottobre 1966 ma oggi residente in Russia, suor Alenka Arko, della Comunità Loyola, ha studiato all’università di Lubiana, al Pontificio Istituto Orientale di Roma (licenza in teologia orientale) e alla Gregoriana, dove ha conseguito il dottorato in teologia con una tesi su L’uomo interiore secondo san Gregorio di Nissa. Redattrice della Radio Vaticana dal 1992 al 1995, negli anni suor Arko ha insegnato presso il seminario interdiocesano Maria Regina degli apostoli di San Pietroburgo, all’istituto San Giovanni Crisostomo della Pontificia Università Lateranense e al seminario interdiocesano per l’Asia centrale a Karaganda, in Kazakhstan.

Quanto alle laiche, Moira Mary McQueen (nata in Scozia, di cittadinanza inglese e canadese) è dal 2004 la presidente dell’Istituto cattolico canadese per la bioetica. Docente di teologia morale presso la facoltà di teologia del St. Michael’s College di Toronto, tra le sue pubblicazioni ricordiamo Bioethics Matters: A Guide for Concerned Catholics (Novalis Press, 2008 e 2011). Esperta in etica sessuale, commentatrice radiofonica, membro dei comitati per i casi di abusi sessuali della diocesi di Hamilton e dell’arcidiocesi di Toronto, docente in diversi seminari, McQueen ha scritto di fine vita, tecnologie riproduttive, medicina rigenerativa, genetica e salute mentale.

Australiana, Tracey Rowland (7 luglio 1963) ha studiato presso le università di Queensland, Melbourne, Londra, Cambridge (dottorato in teologia filosofica) e alla Pontificia Università Lateranense (dottorato in teologia sacra). Docente a Melbourne, è la presidente del John Paul II Institute for Marriage and Family (Melbourne) dal 2001 e membro permanente del Centro di filosofia e teologia dell’università di Nottingham, nel Regno Unito. Tra le sue pubblicazioni, Ratzinger’s Faith. The Theology of Pope Benedict XVI (Oxford University Press, 2008, tradotto in spagnolo, polacco e portoghese).

Nata il 3 dicembre 1959 a Donauwörth in Baviera, Marianne Schlosser si è formata all’università di Monaco. È docente di teologia della spiritualità all’università di Vienna, e tra i suoi principali interessi di ricerca vi sono la teologia e la spiritualità in età patristica e medievale, specie in riferimento agli ordini mendicanti. Studiosa di Caterina da Siena, è coeditrice delle fonti francescane in lingua tedesca. Tra le sue molteplici pubblicazioni, ricordiamo Erhebung des Herzens. Theologie des Gebetes, che uscirà nella primavera del 2015.

Le donne sono presenti nella Commissione, istituita da Paolo VI nel 1969, dal 2004. Il 9 febbraio di quell’anno, infatti, nominando i nuovi membri, Giovanni Paolo II accolse il suggerimento del cardinale Ratzinger che, convinto che «omettere la donna nell’insieme della teologia significhi negare la creazione», gli propose di nominare due donne. Erano una religiosa, la statunitense Sara Butler, e una laica, la tedesca Barbara Hallensleben.

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