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Non facciamo
come san Tommaso

· Il presidente della Federazione luterana e la Pasqua in Terra santa ·

Gerusalemme, 19. La speranza e l’auspicio che, un giorno, israeliani e palestinesi possano vivere insieme pacificamente sono stati espressi in un messaggio, diffuso in occasione della Pasqua di Risurrezione, dal presidente della Federazione mondiale luterana e vescovo della Evangelical Lutheran Church in Giordania e Terra Santa, Munib Younan. Nel documento, si evidenzia come «ognuno di noi fondi la propria vita sul dubbio e sul sospetto, proprio come san Tommaso.

La storia di Tommaso — spiega Younan — continua a essere la nostra storia, il nostro contesto. Si tratta di una storia in cui le persone stanno dubitando della Risurrezione di Gesù, perché il fatto che ci sia così tanto di sbagliato nel mondo sembra suggerire il contrario».

Oggi nel Vicino Oriente, si legge nel messaggio, le persone sono prese dal dubbio: «Il processo di pace giungerà a buon fine? Quando cammino per le strade della città vecchia di Gerusalemme e ascolto la gente — racconta il presidente della Federazione mondiale luterana — sento tanti dubbi e sospetti. Abbiamo giustamente ereditato lo spirito di san Tommaso. A volte sembra che non accada nulla se non violenza, occupazione, oppressione, odio, disumanizzazione ed estremismo. Vogliamo un segno tangibile che ciò non è vero. Vogliamo sapere che Dio è vivo. A volte ci chiediamo nel nostro dubbio: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Perché dovremmo continuare a vivere in un tale mondo di ingiustizia?».

Secondo il vescovo, «lo spirito di san Tommaso tiene il mondo nel suo pugno cinico. Gli argomenti di Tommaso sono ancora validi. In un mondo razionale, la gente vuole la prova, non retorica o vuote promesse. Colui che ha dubbi guarda le potenze e i principati di questo mondo e si sente privo di speranza. Come si può superare la potenza delle economie ingiuste, il potere di autorità, il potere della forza? Cosa succede alla nostra fede nel Signore risorto di fronte a queste cose negative? Dobbiamo sempre ricordarci che il Signore risorto ha insegnato a Tommaso che, anche se le cose sembrano senza speranza, la risurrezione è più potente del nostro dubbio, dei governanti, della violenza, dell’ingiustizia e dell’estremismo. Gesù — conclude Younan — può cambiare il corso della storia in un modo che non ci aspettiamo, perché il Dio uno e trino promette di rendere nuove tutte le cose».

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