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Non è solo una soluzione medica

· Le linee guida dell’Hastings Center di New York sul fine vita ·

Ferdinando Cancelli commenta la seconda edizione di The Hastings Center Guidelines for Decisions on Life-sustaining Treatment and Care Near the End of Life, il cui merito è di descrivere con sincerità e chiarezza tutte le difficoltà che sorgono di fronte a un tema che deve essere affrontato con delicatezza e grande umiltà.

Pietro Annigoni, "Angelo", 1966

Oltre a ricordare come la rigidità sia incompatibile con l’ascolto, nonché l'inutilità dei discorsi teorici che ignorano la reale situazione vissuta da pazienti, familiari e sanitari, Cancelli rivela che "poter spiegare a un malato il fatto che potrà rivedere con i curanti in ogni momento la sua preferenza verso una certa opzione terapeutica parrebbe garantire addirittura un maggior ricorso ai mezzi di sostegno vitale".

"La morte – conclude Cancelli – non è mai una soluzione medica: l’opzione per la vita resta intatta nel lasciar morire un paziente affetto da una malattia inguaribile che chiede di rinunciare a trattamenti giudicati straordinari, si incrina irrimediabilmente nel far morire chi lo chiede e nel considerare la morte come una delle possibilità tra le tante che la medicina può offrire".

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22 gennaio 2020

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