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Ricostruire
il tessuto sociale

· I gesuiti per la rinascita del Messico ·

Torreón, centro di circa un milione di abitanti mille chilometri a nord di Città del Messico, ha registrato un picco di 792 assassinati solo nel 2012. In dieci anni i morti sono più di duemilacinquecento e 512 gli scomparsi. Cifre da guerra. La violenza in Messico non cresce solo qui: Ciudad Juárez, il Michoacán, Veracruz. E nella capitale. Il nord e il sud del paese hanno registrato casi di aggressività costante negli ultimi quindici anni. Sono i gesuiti, presenti in diversi municipi, a realizzare uno studio per capire meglio cosa sta capitando in una delle realtà più importanti d’America. Il centro di Ricerca e azione sociale per la pace presenta in questo senso un rigoroso lavoro di analisi. Gli autori sono padre Jorge Atilano González e il confratello Gabriel Mendoza, che hanno accettato l’incarico dalla Compagnia di Gesù di ricercare cause e metodologie per un’inversione di marcia, prendendo stimolo dalla visita papale di un anno fa in luoghi mai visti prima da un pontefice. Un viaggio atteso anche per uno stato di inquietudine e violenza eccezionali.

Dalla situazione degli indios del Chiapas alla frontiera con gli Stati Uniti, Francesco ha incoraggiato iniziative e riflessioni per la difesa della dignità umana. Ora se ne vedono i frutti. La prefazione del testo ricorda la Laudato si’ spiegando che, tra le componenti sociali dei cambiamenti globali, ci sono l’esclusione, una crescita della violenza e la rottura dei legami di integrazione sociale.

Il prezioso lavoro dei due ricercatori, dal titolo «Ricostruzione del tessuto sociale: una scommessa per la pace», è frutto dello studio su quattordici municipalità in differenti stati del Messico, territori a rischio di violenza, droga, sequestri e suicidi. La ricerca ha ascoltato uomini e donne, adulti e giovani, spesso relegati nella penombra di una vita nascosta, evidenziando la divisione tra la base del paese e i vertici a ogni livello. La trasformazione sociale e la perdita di identità sono emerse come cause di scollamento. Dall’altra parte emerge l’irruzione della tecnologia, dalla televisione ai social network, e l’incapacità di ritrovarsi uniti alla mensa conviviale. Vincoli, identità e partecipazione sono le fila del tessuto sociale, oggetto della ricerca di un paese in crisi.

di Nicola Nicoletti

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21 marzo 2019

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