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​Per non dimenticare

Alla vigilia della giornata internazionale del bambino, il ricordo delle piccole vittime della strage nazista nella cittadina boema di Lidice è ancora una ferita aperta. La loro memoria ha trovato eco nelle parole di Papa Francesco all’udienza generale in piazza San Pietro, alla presenza di più di quindicimila persone. È stata un’occasione per esprimere la comune protesta contro le atrocità che vengono commesse in ogni epoca contro la popolazione civile, in particolare sui minori. Settantacinque anni fa, in rappresaglia per l’uccisione del rappresentante del Terzo Reich nel protettorato di Boemia e Moravia da parte dei partigiani cechi, i nazisti rasero al suolo Lidice, fucilando tutti gli uomini, compreso il parroco. Deportarono le donne, rapirono i bambini, incendiarono la chiesa, buttarono giù le case, sradicarono gli alberi e dissotterrarono i corpi dei morti sepolti nel cimitero per bruciarli. Decine di bambini vennero portati nel campo di sterminio di Chelmno. Due sopravvissute di quella terribile strage hanno incontrato il Papa: Veronika Rýmonová, di 75 anni, e Marie Šupíková, di 85. Le ha presentate il cardinale Dominik Duka, arcivescovo di Praga, che guidava i centocinquanta pellegrini provenienti dalla Repubblica Ceca. Tra di loro, il vice ministro degli affari esteri Václav Kolaja, rappresentanti della Caritas e del Sovrano militare ordine di Malta, il presidente del consiglio ecumenico delle Chiese, Daniel Fajfr, il sindaco di Marzabotto, Romano Franchi. I pellegrini hanno portato con loro un’immagine della Madonna di Lidice, opera dell’artista Zdirad Čech. Il dipinto verrà collocato nella chiesa romana dei Santi Marcellino e Pietro, di cui il cardinale Duka è titolare. L’ambasciata della Repubblica Ceca presso la Santa Sede ha cooperato anche all’organizzazione di una conferenza dal titolo «Bambini vittime dei conflitti armati», promossa il 1° giugno dal Sovrano militare ordine di Malta. Coinvolti anche il dicastero vaticano per il Servizio dello sviluppo umano integrale, l’Unicef, l’Unione Europea e il Consiglio d’Europa. Altri minori sono stati protagonisti all’udienza generale. Si tratta di una decina di ragazzi detenuti nell’istituto penitenziario di Catania-Bicocca, accompagnati dal cappellano don Francesco Bontà. Proveniva da Taiwan una delegazione buddista della Ling Jiou mountain buddhist society, composta da venti persone — tra i quali il maestro Hsin Tao — accompagnate dal sotto-segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, don Indunil Janakaratne Kodithuwakku Kankanamalage. Provenienti da ogni continente e impegnati per l’annuncio del Vangelo e la promozione umana, settanta missionari comboniani del Cuore di Gesù hanno partecipato all’udienza generale per festeggiare i 150 anni della fondazione della congregazione da parte di Daniele Comboni. Erano presenti il superiore generale padre Tesfaye Tadesse e cinque ex superiori generali, insieme con suor Luigina Coccia, superiora generale delle missionarie comboniane. Prima dell’udienza generale, nel piazzale davanti la Casa Santa Marta, monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione, ha presentato al Papa una delegazione della General Motors. La multinazionale americana ha regalato al dicastero tre auto Opel Ampera-e completamente elettriche. Hanno una batteria di sessanta kw e un’autonomia di 380-520 chilometri. Il Pontefice ha potuto vedere di persona la prima della serie, di colore bianco. Tra i presenti, Federico Galliano, responsabile relazioni istituzionali della Gm, Karl-Thomas Neumann, amministratore delegato Adam Opel gmbh, Pierpaolo Antonioli, amministratore delegato Gm global propulsion system - Torino, e Giacomo Ghisani, vice direttore generale della Segreteria per la comunicazione. L’iniziativa si inserisce nel progetto del dicastero di rinnovare il parco auto, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di co2, e va inquadrata nel più ampio impegno per applicare le indicazioni dell’enciclica Laudato sì’. In questo senso, ha spiegato monsignor Viganò, si è svolto martedì 30, presso l’Istituto patristico Augustinianum di Roma, un convegno promosso dal dicastero sul tema «co2free. Laudato sì’: la sostenibilità tra comunicazione e innovazione». Il rinnovo del parco auto è quindi solo uno dei settori che la direzione della Segreteria per la comunicazione ha scelto per rispondere alle sollecitazioni del documento papale, che chiede di avviare processi improntati al rispetto ambientale. Sono già in atto quattro progetti all’insegna della sostenibilità e della ricerca per il minor inquinamento. Il primo è la realizzazione di nuovi armadi rack, che permettono un risparmio energetico di circa il 37 per cento con una minore dispersione. Il secondo è la soluzione ad alta intensità di raffreddamento in grado di dissipare il volume di calore elevato. Il terzo riguarda gli impianti radiofonici Fm, che sono molto più performanti dal punto di vista tecnico e del risparmio di energia elettrica. Il quarto si riferisce all’installazione di un data-center hyperconvergente che in poco spazio permette un processo di virtualizzazione del software. In altre parole, server, storage e software di virtualizzazione vengono riuniti in un solo oggetto (un appliance) governato da un unico software intelligente che gestisce tutti gli aspetti. 

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24 luglio 2019

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