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Per non dimenticare

· Giornata in ricordo dei migranti morti nel Mediterraneo ·

Cade oggi, martedì 3 ottobre, il quarto anniversario della strage di migranti avvenuta nei pressi di Lampedusa nel 2013. Un barcone, con almeno 500 migranti a bordo, si rovesciò vicino all’isola italiana, portando alla morte 368 persone, che provenivano dall’Africa subsahariana e in particolare da Eritrea e Somalia. Il tragico episodio del 2013, che rappresenta una delle più gravi tra le tante tragedie in mare, viene ricordato, dal 2016 in Italia, con la celebrazione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Guardando all’anno in corso, da gennaio sono 2600 i migranti morti nel Mar Mediterraneo, il 93 per cento dei quali deceduto nel tentativo di raggiungere le coste italiane. Si tratta di dati provenienti dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Dal 2014 sarebbero, invece, almeno 15.000 i migranti ad aver perso la vita in mare. Proprio in quell’anno l’Unhcr ha definito la traversata del Mar Mediterraneo come la «via più mortale del mondo». In questi giorni, nella piccola isola sede della strage, prende vita il progetto «L’Europa inizia da Lampedusa». Vi prenderanno parte studenti provenienti da Italia, Austria, Malta e Francia oltre a migranti e superstiti, addetti ai lavori ed esperti del fenomeno provenienti da tutta Italia. 

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23 agosto 2019

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