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Per non
dimenticare

· In Israele le celebrazioni per il 75° della liberazione di Auschwitz ·

Sono ben 49 le delegazioni straniere — tra capi di Stato e primi ministri — presenti domani e dopodomani in Israele per la celebrazione del settantacinquesimo anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz. Per l’Italia è prevista la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il centro dell’interesse sarà il Forum internazionale, in programma al Museo della Shoah, a Gerusalemme, dedicato all’Olocausto, una drammatica pagina della storia di cui fare sempre memoria, visto che persistono tuttora gravi e ripetuti episodi di antisemitismo. In Israele si auspica che il Forum possa essere utile ad aumentare le adesioni (ad oggi 29) dei paesi alla definizione di antisemitismo dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance), adottata la settimana scorsa anche dall’Italia. La due giorni di Gerusalemme sarà anche l’occasione di incontri politici ad alto livello per la presenza alle celebrazioni del presidente russo, Vladimir Putin, del vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, del capo dello Stato francese, Emmanuel Macron, e anche dell’inviato speciale di Donald Trump per il Medio oriente, Jared Kushner, detentore del lungamente atteso Piano di pace tra israeliani e palestinesi. Putin, Macron, Carlo d’Inghilterra e Pence — in rappresentanza delle potenze alleate durante la seconda guerra mondiale — saranno i principali ospiti che interverranno al Forum, oltre al presidente tedesco, Frank Walter Steinmeier, e, ovviamente, a Rivlin e Netanyahu.

Parlando ieri a un folto gruppo di studenti a Milano, la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ha detto di «battersi sempre per la libertà di pensiero, essere forti e mai indifferenti».

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26 febbraio 2020

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