Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Per non dimenticare il dramma dei migranti

· A Catalayud cattolici e musulmani insieme sotto croce di Lampedusa ·

Un incontro interreligioso toccante e molto sentito quello avvenuto nei giorni scorsi nella parrocchia di San Juan el Real di Calatayud, nella diocesi spagnola di Tarazona. L’occasione è stata il passaggio della croce di Lampedusa, benedetta il 9 aprile del 2014 da Papa Francesco, realizzata da da Franco Tuccio, falegname dell’isola siciliana e realizzata con il legno dei barconi provenienti dalle coste libiche. «Portatela ovunque» sono state le parole pronunciate dal Santo Padre nel momento in cui ha visto e benedetto la croce portatagli durante un’udienza dall’artigiano e da Arnoldo Mosca Mondadori, ideatore della Fondazione casa dello spirito e delle arti onlus, che ha promosso l’iniziativa itinerante. Da quel giorno la croce ha fatto incontrare persone, ha generato e continua a generare momenti di riflessione. 

Dallo scorso 5 marzo la croce sta facendo il giro della penisola iberica attraverso città, comunità, scuole, carceri e ospedali. La prima tappa spagnola è stata la Sagrada Familia a Barcellona, poi Cantabria, Cartagena, Santiago de Compostela. A Calatayud il passaggio della croce ha coinvolto l’intera le comunità cattolica e musulmana. Durante la celebrazione, infatti, bambini delle due comunità si sono alternati leggendo passi del Corano e del Vangelo. Centinaia di persone hanno assistito nel massimo silenzio e rispetto. La comunità musulmana ha voluto omaggiare quella cristiana offrendo prodotti tipici della tradizione araba e rivolgendo attestati di stima e di amicizia alle autorità ecclesiastiche presenti. «È stata una partecipazione sentita — racconta Graziella Coccu, tra gli organizzatori del pellegrinaggio spagnolo della croce di Lampedusa — vissuta in uno spirito di grande amicizia e convivialità. La nostra speranza è di poter ripetere altrove questo tipo di avvenimento che è fonte di dialogo e di cooperazione. Quanto accaduto nei giorni scorsi a Calatayud lascerà senza alcun dubbio un segno».

di Francesco Ricupero

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE