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Non ci sono giustificazioni

· ​Nuovo feroce attacco di matrice jihadista provoca quasi centotrenta morti a Parigi. Papa Francesco si dice addolorato e vicino al popolo francese tanto amato ·

«Questo non è umano». Così Papa Francesco, interpellato telefonicamente dall’emittente italiana Tv2000, ha parlato oggi, 14 novembre, degli attacchi jihadisti che ieri sera hanno insanguinato Parigi. «Io sono commosso e addolorato — ha detto al direttore Lucio Brunelli — e non capisco, ma queste cose sono difficili da capire, fatte da esseri umani; e per questo sono commosso e addolorato e prego. Sono tanto vicino al popolo francese, tanto amato, sono vicino ai familiari delle vittime e prego per tutti loro».

Il Pontefice ha definito le stragi nella capitale francese «un pezzo» di quella “terza guerra mondiale a pezzi” di cui ha già parlato più volte, aggiungendo che «non ci sono giustificazioni per queste cose». E riprendendo una sottolineatura dell’intervistatore, ha ribadito che non può esserci giustificazione «né religiosa né umana». Per questo — ha concluso — «sono vicino a tutti quelli che soffrono e a tutta la Francia, cui voglio tanto bene».

In precedenza, il dolore del Papa per l’accaduto era stato espresso in un telegramma, a firma del cardinale Pietro Parolin, inviato al Cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi. Papa Francesco, vi si legge, «si unisce nella preghiera alla sofferenza delle famiglie colpite» ed esprime «a quanti hanno partecipato ai soccorsi la sua vicinanza spirituale». Il Papa «ancora una volta condanna con fermezza la violenza, che nulla può risolvere, e lui chiede a Dio di ispirare a tutti pensieri di pace e di solidarietà».

Nei sei simultanei attacchi terroristici che hanno colpito Parigi sono state uccise 128 persone — secondo l’ultimo bilancio ufficiale che però continua purtroppo a essere aggiornato di ora in ora — e ne sono state ferite oltre duecentocinquanta. Numeri terribili che fanno del molteplice attentato il più grave mai messo in atto in Francia. Il presidente François Hollande, che ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, ha parlato di un «atto di barbarie assoluta», un «atto di guerra commesso da un’armata jihadista contro i valori che noi difendiamo e ciò che siamo: un Paese libero». Solidarietà con il popolo francese tanto duramente colpito è stata espressa dai leader politici di tutto il mondo e dai rappresentanti di ogni confessione religiosa.

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