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L’opposizione
interrompe il confronto

· Ancora senza soluzione la crisi in Venezuela ·

L’opposizione in Venezuela interrompe il dialogo con il presidente Nicolás Maduro, accusandolo di non onorare gli accordi raggiunti. Lo fa con un comunicato a firma dei rappresentanti del Tavolo di unità democratica (Mud). La mediazione fra il governo di Maduro e l’opposizione, sponsorizzata dall’Unione delle nazioni sudamericane (Unasud), ha ricevuto ieri stesso l’ennesima manifestazione di sostegno nel vertice della comunità degli stati dell’America Latina e dei Caraibi (Celac) a Santo Domingo.

Persone a Caracas  in fila per iscriversi a un programma di assistenza sociale (Reuters)

Ma al momento non sembra riuscire ad offrire alcuna uscita all’impasse politico di Caracas. L’opposizione ha affermato che «l’esperimento di dialogo portato avanti in Venezuela dal 30 ottobre al 6 dicembre dell’anno scorso è un capitolo chiuso». Ha accusato ufficialmente Maduro di non onorare la parola data sugli accordi che si raggiungono al tavolo della trattativa. E ha spiegato che per questo «non ci sarà una seconda parte». Nel suo comunicato, il Mud ha attribuito l’interruzione del dialogo con il governo non solo a «l’inadempienza degli accordi raggiunti», ma anche a quella che definisce la «superba e grossolana risposta» ad alcune istanze. Tra queste, si chiedeva al governo l’autorizzazione dell’invio di assistenza umanitaria; la definizione di una sorta di programmazione elettorale; la restituzione delle sue facoltà al parlamento e la liberazione dei prigionieri politici. L’opposizione ha precisato che si mantiene comunque in contatto con i mediatori internazionali e che «sta analizzando criticamente» il cosiddetto «accordo per la convivenza democratica» che hanno proposto alle due parti, in un ennesimo tentativo di sbloccare la situazione.

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16 ottobre 2019

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