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Non accontentarsi della mediocrità

· All’udienza generale il Papa inizia un ciclo di riflessioni sui comandamenti ·

Con un’esortazione rivolta soprattutto ai giovani a non accontentarsi della mediocrità, il Papa ha inaugurato all’udienza generale di mercoledì mattina, 13 giugno, un nuovo ciclo di catechesi sui comandamenti.

Dopo aver ricordato ai fedeli presenti in piazza San Pietro la festa di sant’Antonio di Padova — chiedendo un applauso per quanti ne portano il nome — il Pontefice ha iniziato la sua riflessione prendendo spunto dall’episodio evangelico (Marco 10, 17-21) dell’incontro fra Gesù e il giovane ricco. Nella domanda di quest’ultimo su «come poter ereditare la vita eterna» Francesco ha individuato «la sfida di ogni esistenza: il desiderio di una vita piena, infinita, nobile». Un obiettivo, ha però subito avvertito, che spesso genera equivoci. «Quanti giovani — ha osservato il Papa — cercano di “vivere” e poi si distruggono andando dietro a cose effimere». Al punto che addirittura «alcuni pensano sia meglio spegnere questo impulso — l’impulso di vivere — perché pericoloso». Da qui il suo appello ai giovani: «il nostro peggior nemico non sono i problemi concreti, per quanto seri e drammatici: il pericolo più grande della vita è un cattivo spirito di adattamento che non è mitezza o umiltà, ma mediocrità, pusillanimità». Perché «un giovane mediocre» non ha «futuro. Rimane lì, non cresce, non avrà successo». Come «quei giovani che hanno paura di tutto» e «non andranno avanti».

Perciò il Pontefice ha proposto un modello: il beato Pier Giorgio Frassati, che era un giovane e diceva che bisogna vivere, non vivacchiare, perché «i mediocri vivacchiano» e per tale motivo «bisogna chiedere al Padre celeste per i giovani di oggi il dono della sana inquietudine».

Successivamente il Papa ha sottolineato le responsabilità degli adulti, spesso incapaci di offrire ai giovani modelli di comportamento maturi. Come potranno questi ultimi — si è chiesto — «seguirci nella fede se non ci vedono scegliere l’originale, se ci vedono assuefatti alle mezze misure? È brutto trovare cristiani “nani”» che «crescono fino ad una certa statura; cristiani con il cuore rimpicciolito, chiuso». Mentre al contrario «ci vuole l’esempio di qualcuno che mi invita a un “oltre”, a un “di più”, a crescere».

Al termine dell’udienza, salutando i vari gruppi presenti, il Pontefice ha parlato dei campionati mondiali di calcio in Russia, che si aprono giovedì 14, auspicando che «questa importante manifestazione sportiva possa diventare occasione di incontro, di dialogo e di fraternità».

L’udienza generale 

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