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chi è in cerca di aiuto

· Nei Paesi Bassi consultazione ecumenica sugli immigrati ·

Condividere buone pratiche, mettersi in ascolto dei profughi giunti in Europa, sentirsi uniti nella preghiera e, soprattutto, riflettere sulle paure che percorrono le società del nostro continente. Sono questi, in sintesi, gli ingredienti che hanno caratterizzato l’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Lunteren (Paesi Bassi) e intitolato “Non abbiate paura”. 

Per iniziativa del World Council of Churches (Wcc), della Conferenza delle Chiese europee (Kek), della Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme) e della Chiesa protestante nei Paesi Bassi (Pkn), oltre sessanta partecipanti provenienti da tutta Europa hanno preso parte alla consultazione che ha offerto sia interventi informativi sulla situazione generale dei profughi in Europa sia testimonianze da Paesi specifici come l’Italia, la Grecia e l’Ungheria.

«Abbiamo soprattutto cercato di capire — ha spiegato il pastore Luca Baratto, che alla consultazione ha rappresentato la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) — quali sono le paure che attraversano oggi l’Europa, spingono molti Paesi a erigere barriere e a trasformare la crisi dei profughi da questione umanitaria a questione legata alla sicurezza».

L’incontro — riferisce l’agenzia Nev — si è concluso con la redazione di un documento che invita le Chiese in Europa ad essere maggiormente presenti nel dibattito pubblico e ad aumentare i loro sforzi nella difesa dei diritti dei profughi. In particolare, è importante che le Chiese e le comunità contribuiscano a offrire una giusta informazione sulla capacità dell’Europa di accogliere i migranti e i richiedenti asilo, dissipando paure più percepite che reali, e creando spazi di incontro tra migranti ed europei.  

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25 agosto 2019

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