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No a barriere e pregiudizi
verso i non udenti

· Il Papa alla Federazione italiana associazioni sordi ·

«Barriere» e «pregiudizi», anche all’interno delle comunità cristiane, condizionano spesso la vita delle persone non udenti. Lo ha denunciato Papa Francesco ricevendo in udienza giovedì mattina, 25 aprile, i membri della Federazione italiana associazioni sordi (Fias). «Le persone sorde — ha detto — vivono inevitabilmente una condizione di fragilità; e questo fa parte della vita e si può accettare positivamente». Ciò che invece «non va bene è che esse, come tante altre persone con capacità differenti e le loro famiglie, vivono spesso situazioni di pregiudizio, a volte anche nelle comunità cristiane». Per questo «le città, i paesi e le parrocchie, con i loro rispettivi servizi, sono chiamati a superare sempre più le barriere che non permettono di cogliere la potenzialità» di chi non sente. Proprio questa esperienza, infatti, insegna che «solo abitando il limite e la fragilità si può essere costruttori, insieme ai responsabili e a tutti i membri della comunità civile e di quella ecclesiale, della cultura dell’incontro».

Il discorso del Papa

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