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No all’odio
e all’antisemitismo

· Nel discorso all’American Jewish Committee ·

L’invito a vigilare nei confronti di ogni forma di odio e di antisemitismo è stato ribadito da Papa Francesco durante l’udienza a una delegazione dell’American Jewish Committee, ricevuta nella mattina di venerdì 8 marzo, nella Sala del Concistoro.

«Attualmente — ha confidato in proposito il Pontefice — è per me fonte di grande preoccupazione la diffusione in più luoghi di un clima di cattiveria e rabbia, nel quale attecchiscono perversi eccessi di odio: penso in particolare alla recrudescenza barbara, in vari paesi, di attacchi antisemiti». Francesco ha riaffermato che «per un cristiano qualsiasi forma di antisemitismo rappresenta una negazione delle proprie origini, una contraddizione assoluta». E ha ribadito che «nella lotta contro l’odio e l’antisemitismo, uno strumento importante è il dialogo interreligioso, volto a promuovere l’impegno per la pace, il rispetto reciproco, la tutela della vita, la libertà religiosa, la salvaguardia del creato».

Il Papa ha poi fatto riferimento all’8 marzo, sottolineando il «contributo insostituibile della donna nel costruire un mondo che sia casa per tutti». La donna, ha detto, «è colei che fa bello il mondo, che lo custodisce e mantiene in vita». Perciò «se sogniamo un futuro di pace, occorre dare spazio alla donna».

Il discorso del Papa

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