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No alle guerre
in nome della religione

· Da Anversa l’appello di 350 leader di confessioni differenti ·

La colomba della pace volerà il prossimo anno nel Paese delle Aquile, a Tirana. L’annuncio è stato ad Anversa, al termine della preghiera per la pace, sigillo del grande convegno “La pace è il futuro”, al quale hanno preso parte 350 leader religiosi riuniti su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la diocesi della città belga.

Tutti hanno firmato l’appello che rilancia il metodo e la prospettiva di un dialogo pieno di sostanza, mentre i conflitti inducono alle semplificazioni. «Le religioni dicono oggi con più forza di ieri: non c’è guerra santa; l’eliminazione dell’altro in nome di Dio è sempre blasfema. L’eliminazione dell’altro, usando il nome di Dio, è solo orrore e terrore. Accecati dall’odio, ci si allontana in questo modo dalla religione pura e si distrugge quella religione che si dice di difendere». Cristiani, musulmani, ebrei rispondono anche così alle parole che Papa Francesco aveva rivolto loro all’inizio del meeting di Anversa: «La guerra non è mai necessaria, né inevitabile. Si può sempre trovare un’alternativa: è la via del dialogo, dell’incontro e della sincera ricerca della verità».

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22 agosto 2019

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