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Nizza non ha
più dispersi

· Mentre l’Is rivendica l’atto di violenza di un giovane afghano su un treno tedesco ·

Dopo le procedure di identificazione del dna, arriva da Nizza la conferma della morte dei cinque italiani e un italoamericano dati per dispersi finora, dopo la strage di giovedì. Intanto, in Germania arriva la rivendicazione del cosiddetto Stato islamico (Is) per l’episodio di violenza a opera del giovane afghano che ha ferito quattro persone con un’accetta su un treno. 

Fiori per le vittime  sul lungomare di Nizza (Ap)

Arriva la conferma che presto saranno consegnate e rimpatriate le salme degli italiani che fino a lunedì risultavano ancora dispersi. E potrebbe esserci una pista che lega l’Italia a Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l’autore della strage di Nizza. Agenti della Digos della Questura di Bari hanno infatti avviato accertamenti su alcuni cittadini di nazionalità tunisina residenti in provincia di Bari che risulterebbero essere entrati in contatto, nelle scorse settimane, con l’attentatore. Sembra che la sollecitazione alle verifiche sia arrivata direttamente dall’autorità giudiziaria francese, che ha segnalato i contatti sospetti. Circostanza però non confermata dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti. l’inchiesta sull’attentato di Nizza del 14 luglio mette in luce che si è trattato di un «attentato premeditato». È accertato che Mohamed Lahouaiej Bouhlel aveva fatto una sorta di sopralluogo sulla Promenade des Anglais e aveva avuto il primo contatto con l’azienda di noleggio del camion il 4 luglio. Intanto, in Germania, si fanno indagini sull’afghano di 17 anni che ha ferito gravemente tre persone e colpito in modo più lieve un’altra sul treno regionale in viaggio tra Treuchtlingen a Würzburg, in Baviera. Il ragazzo è stato poi ucciso dalla Polizia mentre tentava di fuggire. Armato di un’accetta e di un coltello, ha attaccato i passeggeri del treno seminando il terrore.

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12 dicembre 2018

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