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​In Nigeria
tragedia umanitaria

· ​Milioni di persone a rischio della vita nei prossimi mesi ·

Campo del Programma  alimentare mondiale in Nigeria (Afp)

Tragedia annunciata in Nigeria. L’Onu denuncia per i prossimi mesi «condizioni catastrofiche» per oltre 120.000 cittadini e carenze alimentari per 11 milioni di persone, a causa del persistere delle violenze di Boko Haram, che sparge terrore dal 2014. In questi anni gli estremisti hanno ucciso circa 20.000 persone, oltre ad aver provocato più di due milioni di sfollati. Il governo prosegue la sua battaglia contro il gruppo ma le violenze continuano. Il rapporto, della Food and Agriculture Organization (Fao), prevede che «la più grave crisi umanitaria in Africa, nel nord-est della Nigeria, si aggraverà tra giugno e agosto». Le tendenze — si legge nel rapporto — mostrano che la sicurezza alimentare e nutrizionale sta sempre più venendo meno». Agenzie dell’Onu hanno già avvertito nei mesi scorsi che molti bambini stanno morendo e che oltre 500.000 persone potrebbero andare incontro alla morte se non riceveranno aiuti. La malnutrizione colpisce almeno 400.000 minori nelle zone dove più alto è il livello di conflittualità. Nei tre stati più colpiti, Borno, Yobe e Adamawa, le attività agricole sono state interrotte e i raccolti distrutti, le riserve di cibo sono esaurite e spesso vengono saccheggiate, il bestiame viene ucciso o abbandonato. Si tratta delle zone dove il gruppo terrorista Boko Haram imperversa da anni. L’impatto sui bambini è già devastante. Se la situazione non cambia, nel prossimo anno la maggior parte dei minori che già soffrono di malnutrizione saranno in una condizione acuta grave che li esporrà alla morte.

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23 luglio 2019

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