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Nigeria straziata da una quotidiana ferocia

· Ancora un sanguinoso attacco a una chiesa ·

Soldato nigeriano di pattuglia a Maiduguri (La Presse/Ap)

Una quotidiana ferocia continua a straziare la Nigeria, dove alle violenze di Boko Haram, il gruppo fondamentalista islamico responsabile di migliaia di uccisioni in attacchi armati e attentati terroristici, si sommano quelle dei gruppi etnici contrapposti, anch’esse sempre più caratterizzate da componenti anche pseudoreligiose. Se ne è avuto un ennesimo caso con l’attacco sferrato domenica, del quale ha dato notizia ieri l’agenzia Fides, a una chiesa cattolica nel villaggio di Ungwar Poppo, nello Stato settentrionale di Kaduna. Uomini armati di mitra hanno attaccato il luogo di culto mentre i fedeli erano riuniti per celebrare la Messa, sparando indiscriminatamente, uccidendo una guardia incaricata di proteggere la chiesa e ferendo diverse persone, alcune in modo grave. Gli assalitori sarebbero pastori fulani, di religione musulmana, che negli ultimi mesi hanno compiuto diversi attacchi a comunità di coltivatori cristiani.

La Fides sottolinea che il pluridecennale contrasto tra allevatori e coltivatori per il controllo delle terre e delle risorse idriche sembra aver fatto un inquietante salto di qualità da quando i fulani mostrano di disporre di armi sofisticate, forse ottenute proprio dai miliziani di Boko Haram. 

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12 dicembre 2019

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