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Nigeria sotto assedio

· Attacchi di Boko Haram contro moschee, mercati e stazioni causano oltre ottanta morti ·

Solo pochi giorni fa il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, li aveva definiti «tecnicamente» sconfitti. Ma i fondamentalisti islamici di Boko Haram, ormai considerati il braccio dello Stato islamico (Is) nell’Africa occidentale, non hanno fatto attendere la loro sanguinosa risposta, uccidendo nella sola giornata di ieri oltre 80 persone in diversi attacchi contro moschee, mercati e stazioni. E non esitando ancora una volta a usare donne-kamikaze in luoghi affollati. 

La città più colpita è stata Maiduguri, capitale dello Stato nordorientale del Borno, nel primo attacco jihadista da mesi. Nella notte i guerriglieri di Boko Haram hanno attaccato a colpi di granate e armi da fuoco uccidendo almeno trenta persone e ferendone un centinaio. Altre venti persone sono morte in un attentato davanti a una moschea subito dopo la preghiera dell’alba. E poi ancora violenze: in un tragico susseguirsi di esplosioni, due ragazze si sono fatte saltare in aria nel quartiere di Buraburin, mietendo un numero imprecisato di vittime. Anche a Madagali, 150 chilometri più a sud-est, nello Stato di Adamawa, sono entrate in azione due attentatrici suicide, che hanno ucciso almeno trenta persone.

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20 ottobre 2019

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