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Nigeria sempre più stremata dal terrorismo

· Strage di civili per un duplice attentato in un mercato a Jos ·

Un ferito in un attentato di Boko Haram (Afp)

La stremata popolazione civile della Nigeria è senza difesa dal terrorismo che si fa ogni giorno più feroce. Almeno 32 morti e numerosi feriti hanno provocato ieri le esplosioni a pochi minuti di distanza di due ordigni in un affollato mercato di Jos, la capitale dello Stato del Plateau, una delle città che già hanno pagato un pesante tributo di sangue agli attacchi di Boko Haram, il gruppo di matrice fondamentalista islamica che da cinque anni a questa parte ha ucciso migliaia di persone.

Una delle bombe era stata nascosta sotto un cartone nei pressi di una stazione dell’autobus sulla strada che lambisce il mercato, al cui interno è esploso cinque minuti dopo l’altro ordigno. Si tratta del secondo attentato con le stesse modalità a Jos, dopo quello ancora più terrificante che in maggio aveva ucciso 118 persone.

Appena ventiquattro ore prima dell’attacco a Jos, altre quattro persone erano state uccise nel mercato di Kantin Kwari a Kano, capitale dell’omonimo Stato e maggiore metropoli settentrionale nigeriana, da due attentatrici suicide. Nelle stesse ore, un attacco di Boko Haram nella non lontana Gajiganna aveva lasciato sul terreno undici morti. Kano era stata teatro a fine novembre di un terrificante attacco contro la moschea centrale nel quale, secondo le autorità governative locali, erano stati uccisi almeno centoventi fedeli musulmani ed erano rimasti feriti altri duecentocinquanta. L’attacco aveva fatto seguito all’inequivocabile condanna di Boko Haram da parte dell’emiro di Kano, Mohammed Sanusi la massima autorità dell’islam nigeriano, che aveva invitato la popolazione a difendersi. 

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07 dicembre 2019

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