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Nigeria nella paura e nell’incertezza

· Le elezioni segnate da violenze e tensioni ·

Incertezza e paura accompagnano in Nigeria l’attesa dei risultati delle lezioni presidenziali e legislative di sabato.

Un commissario elettorale a Port Harcourt (Afp)

Il voto è stato segnato nel nord-est dalle violenze dei miliziani di Boko Haram che hanno trucidato una quarantina di civili, mentre al sud ci sono state tensioni, con le accuse di brogli da parte dell’opposizione alla maggioranza uscente che sostiene il presidente Goodluck Jonathan. Ciò nonostante, il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, si è rallegrato con la Nigeria per elezioni svoltesi in modo «per lo più pacifico e ordinato», sia pure «a fronte di violenze ingiustificabili». La commissione elettorale ha annunciato già per oggi i primi risultati, ma gli osservatori segnalano ritardi nello spoglio. Alle violenze e alle accuse di irregolarità si sono sommati, tra l’altro, problemi tecnici legati alle nuove tessere elettorali elettroniche che hanno imposto di tenere aperti anche nella giornata di domenica 348 dei circa centocinquantamila seggi, oltre a obbligare in moltissimi altri a procedere con il controllo manuale dei votanti.

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21 maggio 2019

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