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Nigeria di sangue

· Oltre trenta vittime ·

Giornata di violenze quella di ieri in Nigeria, dove sono state uccise oltre trenta persone, tra le quali molti bambini. L’attacco è avvenuto a un posto di controllo a Biu, nello Stato di Borno, nel nord est. «La gran parte delle vittime sono bambini che vendevano mercanzie e mendicanti» ha riferito una fonte medica. 

Giovane nigeriana parente di una delle ragazze rapite da Boko Haram (La Presse/Ap)

Gli assalitori, ha spiegato un agente, «sono arrivati e hanno cominciato a far deflagrare gli ordigni. Poi sono stati respinti dai militari». Cinque giorni fa, sempre a Biu, sette persone erano state uccise da una donna che si era fatta esplodere. Lo scorso mese, in un’incursione nella stessa area, Boko Haram aveva perso quaranta uomini in sanguinosi scontri con le forze di sicurezza.

Altri tre morti per un attacco suicida si sono avuti ieri in un ristorante nella città di Potiskum, nel nord est del Paese. Tredici i feriti tra personale e clienti. Un poliziotto, invece, è morto per le ferite riportate a causa di un’esplosione durante una manifestazione contro il Governo, nel sud. Stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stata una sparatoria a provocare l’uccisione dell’agente.

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