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Grande e fragile

· La Nigeria tra sviluppo e terrorismo ·

La Nigeria sta assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno delle vicende africane e punta a essere uno dei Paesi emergenti a livello internazionale. Tuttavia, continua a manifestare una serie di debolezze strutturali a livello politico-sociale ed economico che ne minano le reali potenzialità. 

Fuoriuscita di petrolio greggio  da un oleodotto a Dadabili

Negli ultimi anni, ha raggiunto le dimensioni di prima potenza economica a livello continentale. La stabilità politico-istituzionale del Paese, sebbene non in discussione da un punto di vista generale, è tuttavia costantemente messa alla prova dalla debolezza del processo di democratizzazione, che risente tuttora della prolungata esperienza di autoritarismo, della pervasività di nepotismo e clientelismo e dei fenomeni di corruzione politico-economica, in larga parte legati al dominante settore degli idrocarburi. Sebbene vi sia oggi un profondo sforzo per combattere questi aspetti, essi continuano a minare le fondamenta di quella che, in teoria, è la “grande democrazia” africana.

Attorno alla questione religiosa e in particolare al fondamentalismo islamico ruota quella che attualmente è considerata la principale minaccia alla sicurezza della Nigeria, a livello sia locale sia federale, ossia l’ascesa del movimento radicale conosciuto come Boko Haram. L’organizzazione, dopo varie vicende, è riemersa nell’ottobre del 2010, adottando un modus operandi tipico di altre organizzazioni radicali in ambito internazionale, Al-Qaeda in primis. Oggi, a livello internazionale, il focus analitico sulle dinamiche di conflitto è prevalentemente incentrato sulla dimensione religiosa e in particolare sulla dicotomia islam - non islam. Le dinamiche alle quali assistiamo in Nigeria settentrionale e nella vasta area transaheliana del continente africano, così come nel Corno d’Africa, sono fortemente caratterizzate da questo schema. La Nigeria è un Paese complesso, dalle enormi potenzialità sociali ed economiche ma dalle grandi fragilità, che va studiato nelle sue varie dimensioni e realtà. Altrimenti si rischia di incappare in una profonda e spiacevole miopia.

di Aldo Pigoli

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20 ottobre 2019

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