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Niente tregua in agenda

· Israele esclude per il momento la cessazione dei raid su Gaza ·

Appelli internazionali per evitare ulteriori escalation

Un possibile cessate il fuoco «non è in agenda». Non lasciano adito a dubbi le parole del premier Benjamin Netanyahu: Israele intende andare avanti nelle operazioni sulla Striscia di Gaza fino a quando Hamas non cesserà i lanci di razzi contro il suo territorio.  

Macerie a Rafah (Reuters)

Non sembrano dunque esserci spiragli, per il momento, in vista di una tregua. E per il premier un’azione terrestre israeliana resta un’opzione sul tavolo. Il presidente Barack Obama ha avuto un colloquio con Netanyahu nel quale si è detto «preoccupato del rischio di un’ulteriore escalation» pur ribadendo al premier israeliano il pieno sostegno di Washington all’alleato. Un appello alla distensione è giunto anche dal Palazzo di Vetro. Anche il presidente russo, Vladimir Putin, ha invocato — durante un altro colloquio telefonico con Netanyahu — «uno stop urgente del confronto».

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06 dicembre 2019

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