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Niente è cambiato

· ​La Chiesa ortodossa ucraina legata al patriarcato di Mosca sul concilio di unificazione ·

«È stata un’assemblea di scismatici che non ha alcun rapporto con la Chiesa ortodossa ucraina. Per noi niente è cambiato, poiché gli scismatici restano scismatici e la Chiesa ortodossa ucraina resta l’autentica Chiesa di Cristo in Ucraina». È uno dei passaggi centrali del messaggio diffuso ieri al termine della riunione straordinaria del sinodo della Chiesa ortodossa ucraina legata al patriarcato di Mosca, svoltasi al monastero delle Grotte di Kiev. Il documento, firmato da Onofrio, per la Chiesa ortodossa russa «metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina», si sofferma sul concilio di unificazione che sabato scorso ha portato all’elezione del primate della nuova «Chiesa ortodossa autocefala di Ucraina» nella persona del metropolita di Perejaslav e Belaja Tserkov, Epifanio, rappresentante del «patriarcato di Kiev».

Il concilio, voluto fortemente dal patriarcato di Costantinopoli, sancisce la spaccatura con il patriarcato di Mosca, il cui sinodo, il 15 ottobre, ha stabilito di rompere la comunione eucaristica con il Fanar proprio in conseguenza della decisione di Bartolomeo di concedere l’autocefalia alla nuova «Chiesa ortodossa di Ucraina».

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