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Niente barriere al Brennero

· Mattarella denuncia toni sui migranti che richiamano tragedie del passato ·

La barriera al Brennero non si farà. La stretta di mano tra i ministri degli Interni di Italia e Austria, rispettivamente Alfano e Sobotka, ha sancito lo stop ai lavori sul valico, che è divenuto simbolo della libera circolazione per l’Europa intera. Mentre si svolgeva, proprio al Brennero, il bilaterale dei due ministri, da Bruxelles arrivava una conferma in grado di rafforzare il tutto in modo significativo.

Il confine del Brennero tra Austria e Italia (Afp)

L’Ue, infatti, ha bloccato il tentativo dell’Austria di ottenere una sorta di “permesso preventivo” per introdurre controlli di frontiera al Brennero, in deroga a quanto previsto dal trattato di Schengen. C’è da dire che gli arrivi dall’Italia nel Tirolo austriaco sono «praticamente azzerati». Sono parole del governatore locale Günther Platter, che però chiede di «tenere alta l’attenzione, perché le rotte migratorie si spostano molto velocemente». Su tutta la questione migranti è intervenuto il presidente della Repubblica italiana, Mattarella, nella sua visita a sorpresa in Libano, Paese che si è distinto, insieme con la Giordania, nell’accoglienza di profughi dalla Siria e aree limitrofe. Solo in Libano, che conta quattro milioni di abitanti, ci sono un milione di rifugiati siriani. Mattarella è stato chiaro: «Si è aperto nell’Unione un dibattito dai toni talvolta sconsiderati che appartengono a un passato remoto d’Europa, che, invece, qualcuno vorrebbe riproporre, dimenticando le tragedie che ha provocato». Mattarella, ricordando l’importanza del migration compact, il piano per aiutare i i Paesi dai quali hanno origine i flussi migratori, ha sottolineato però che «vanno anche sostenuti quei Paesi di transito e di asilo maggiormente investiti dal fenomeno, come è il caso del Libano».

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23 agosto 2019

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