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​In Nicaragua è l’ora dei laici

· L’episcopato rinuncia alla mediazione nei negoziati fra Governo e opposizioni ·

«È suonata l’ora dei laici»: con queste parole i vescovi del Nicaragua hanno annunciato ieri il loro ritiro dai negoziati fra Governo da una parte e opposizione e organizzazioni civili dall’altra, nella convinzione appunto che sia giunto il momento di un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i settori della società nicaraguense. La decisione dell’episcopato è stata affidata a un comunicato, idealmente indirizzato «ai nostri sacerdoti, religiosi, religiose, al popolo di Dio che ci è stato affidato e a tutti i nicaraguensi di buona volontà». I presuli spiegano che la loro decisione, dopo l’invito formale che gli era giunto dalle parti nei giorni scorsi è maturata «nella preghiera e nella riflessione», durante la riunione straordinaria tenuta ieri, 8 marzo. Nel testo del messaggio, i vescovi ricordano quanto affermato nel loro precedente comunicato del 4 marzo: in questo momento storico il loro apporto di pastori continuerà ad essere quello di accompagnare la popolazione «nelle sue sofferenze e nei suoi dolori, nelle sue speranze e gioie», e «di innalzare suppliche di intercessione perché il Nicaragua intraprenda percorsi di civiltà e giustizia, per un soluzione pacifica in vista del bene comune».

di Marco Bellizi

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20 settembre 2019

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