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Nicaragua al voto

· Scontata la riconferma del presidente Ortega mentre l’opposizione boicotta l’elezione ·

Managua, 5. Il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, si avvia senza ostacoli verso il suo terzo mandato consecutivo. 

Propaganda per Daniel Ortega su un  autobus di Managua (Afp)

Nessun dubbio, infatti, sul risultato delle elezioni di domani, denunciate come una farsa da oppositori del leader sandinista e osservatori internazionali. La vittoria di Ortega, come segnala un analista locale, «non solo è certa, è inevitabile», dopo la riforma costituzionale che ha permesso la rielezione del capo dello stato senza limite al numero di mandati e il commissariamento della principale forza di opposizione in parlamento, il Partito liberale indipendente (Pli).

In Nicaragua, dove Ortega è a capo dell’esecutivo dal 2007, esistono attualmente 17 partiti politici, nove dei quali sono alleati con il Fronte sandinista di liberazione nazionale (Fsln, al governo) mentre tutti gli altri, tranne il Pli, non assumono una posizione di chiara opposizione al governo. Oltre al Pli, dirigenti e intellettuali nicaraguensi hanno lanciato un appello a boicottare il voto. «Siamo di fronte a una grossolana manovra con la quale si intende manipolare la volontà popolare: questo non è un vero processo elettorale», hanno scritto i membri del cosiddetto Gruppo dei 27.

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