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Bisogna rifiutare la mondanità

· All’Angelus il Pontefice ricorda che seguire Cristo è un cammino scomodo e auspica che i problemi del lavoro siano affrontati tenendo conto delle esigenze della famiglia ·

Un invito a seguire Gesù nel suo «cammino scomodo, che non è quello del successo, ma quello che ci libera dall’egoismo» è stato rivolto da Papa Francesco ai fedeli presenti all’Angelus di domenica 13 settembre in piazza San Pietro. «Si tratta — ha detto — di operare un netto rifiuto di quella mentalità mondana che pone il proprio “io” e i propri interessi al centro dell’esistenza».

Bertrand Bahuet, «Va’ dietro a me, Satana!»

Commentando come di consueto le letture del giorno, il Papa ha dapprima sottolineato come Gesù si accorga «che in Pietro, come negli altri discepoli — anche in ciascuno di noi! — alla grazia del Padre» si opponga «la tentazione del Maligno, che vuole distoglierci dalla volontà di Dio». Invece, ha fatto notare, «Gesù vuol far comprendere a coloro che lo seguono che Lui è un Messia umile e servitore. È il Servo obbediente alla parola e alla volontà del Padre, fino al sacrificio completo. Per questo dichiara che chi vuole essere suo discepolo deve accettare di essere servo». Di conseguenza, «mettersi alla sequela di Gesù significa prendere la croce — tutti l’abbiamo — per accompagnarlo nel suo cammino che conduce alla vera libertà». Quindi ha chiesto se ci fossero giovani in piazza per domandare loro: «Avete sentito la voglia di seguire Gesù più da vicino?». E a quanti potrebbero aver risposto in modo affermativo, ha rivolto un incoraggiamento: «Pensate. Pregate. E lasciate che il Signore vi parli».

Infine, al termine della preghiera mariana, il Pontefice ha ricordato la beatificazione in Sud Africa di un padre di famiglia martire. Si tratta di Samuel Benedict Daswa, ucciso nel 1990 — appena 25 anni fa — per la sua fedeltà al Vangelo Quindi salutando i gruppi presenti, tra cui insegnanti precari giunti dalla Sardegna, Francesco ha auspicato che i problemi del lavoro siano affrontati tenendo conto delle esigenze della famiglia.

L'Angelus del Papa

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15 settembre 2019

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