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​Nessuno
sia escluso

· ​Parla il presidente della Federazione luterana mondiale ·

 «Nessuna Chiesa dovrebbe mai sentirsi sola»: parole di Musa Panti Filibus, l’arcivescovo nigeriano da poco più di un mese alla guida della Federazione luterana mondiale (Flm), l’organismo che riunisce 145 Chiese di 98 paesi, in rappresentanza di circa 75 milioni di fedeli luterani. In una intervista rilasciata al sito in rete della Flm, il presule africano — si tratta del secondo presidente proveniente dal continente nero dopo Josiah Kibira, vescovo della Tanzania, alla guida dell’organizzazione luterana dal 1977 al 1984 — traccia le linee guida del suo mandato settennale, sottolineando soprattutto l’importanza della comunicazione e della collaborazione fraterna tra le comunità cristiane. E, nella sostanza, approfondendo quanto già aveva sostenuto nel discorso di insediamento pronunciato nel corso dell’assemblea elettiva della Flm svoltasi a Windhoek, capitale della Namibia, da 10 al 16 maggio scorsi: «Il mio sogno è quello di una Federazione sempre più protagonista in ambito diaconale nell’affrontare le grandi tragedie del nostro tempo, a partire dai milioni di profughi costretti a fuggire dalle proprie terre a causa delle guerre o dei cambiamenti climatici».

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15 settembre 2019

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