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si senta assolto

· ​Convegno ecumenico sulla produzione e il commercio delle armi ·

È necessario lavorare perché si possa aprire «una nuova stagione di coraggiose proposte contro la crescita degli armamenti e per la loro riduzione». È l’auspicio espresso del cardinale presidente della Conferenza episcopale italiana Gualtiero Bassetti in un messaggio inviato ai partecipanti a un convegno promosso dalle Chiese cristiane e svoltosi nei giorni scorsi a Roma presso il Palazzo dei gruppi parlamentari sul tema «Produzione e commercio di armamenti: le nostre responsabilità. Le Chiese e la società civile per un’economia di pace». Un’occasione, dunque, per stimolare il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, delle Chiese e della società civile su un tema assai scottante e gravido di conseguenze a livello mondiale. Un’opportunità preziosa, sottolineata dal cardinale Bassetti: «In clima di dialogo ecumenico tra le Chiese e di dialogo costruttivo tra tutti gli uomini di buona volontà, auspico che possiate contribuire a creare una cultura della pace, davvero alternativa a quella che affida alle armi il tema della sicurezza sociale». 

«Servono armi di giustizia», ha sottolineato in un altro messaggio Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), per il quale «le Chiese e la società possono costruire un’economia di pace e cooperazione, dove le armi della giustizia portino i loro buoni frutti: riconversione dell’industria bellica; ripudio della guerra come indicato nella nostra Carta costituzionale; istituzione di organismi civili internazionali non armati di mediazione diplomatica». In questo senso, ha assicurato il presidente della Fcei, «come protestanti siamo da sempre impegnati, in Italia e all’estero, per l’educazione alla pace e alla non-violenza».

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23 ottobre 2019

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