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Nessuna tregua

· ​Sbarchi di migranti sulle coste italiane mentre peggiorano le condizioni di vita a Calais ·

Non si fermano gli sbarchi sulle coste italiane. Nelle ultime ore, più di seicento persone sono state soccorse nel Canale di Sicilia. La nave svedese Poseidon, inserita nel dispositivo europeo Triton, ha tratto in salvo ieri da un barcone alla deriva oltre trecento migranti. Il folto gruppo di persone, tra di loro anche numerosi minori, è stato poi accompagnato a Taranto. 

Migrante presso una stazione di polizia  nella città di Presevo  in Serbia (Afp)

 Nella città ragusana di Pozzallo sono invece arrivate più di duecento persone trasportate dalla nave Phoenix, intervenuta per soccorrere i migranti partiti dalla Libia su un gommone in pessime condizioni. Lo scafista è stato arrestato poco dopo dai carabinieri. Intanto, sono sempre più difficili le condizioni di vita degli oltre tremila migranti irregolari che stazionano nelle baraccopoli improvvisate a Calais, sul lato francese della Manica, in attesa di entrare in Gran Bretagna. In particolare, è stata sottolineata la mancanza di acqua potabile, la quasi totale assenza di servizi igienici (non più di venti per le tremila persone, provenienti soprattutto dall’Africa e dal Medio oriente) e cure sanitarie definite «inadeguate». «Il numero di persone che vivono in questa baraccopoli aumenta di giorno in giorno».

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24 marzo 2019

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