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Nessuna soluzione militare
alla crisi in Libia

· Il Consiglio di sicurezza minaccia sanzioni a chi ostacola il dialogo ·

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha sottolineato che in Libia «non ci può essere una soluzione militare alla crisi attuale».

Scontri a Bengasi (Ansa)

In una dichiarazione approvata ieri all’unanimità, i Quindici hanno espresso il loro pieno appoggio al rappresentante speciale del segretario generale, Bernardino León, ed «esortato tutte le parti a impegnarsi in modo costruttivo per riprendere un processo politico inclusivo volto ad affrontare le sfide politiche e della sicurezza che affronta il Paese».

I membri del Consiglio di sicurezza hanno espresso la loro «profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione in Libia e per il suo impatto sulla pace e la stabilità della regione». Inoltre, hanno sottolineato che il comitato per le sanzioni è pronto a colpire coloro che minacciano la pace, la stabilità e la sicurezza della Libia, ma anche coloro che ostacolano il completamento della transizione politica.

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16 luglio 2019

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