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Nessuna paura se Dio chiama

· L’Angelus di Benedetto XVI in piazza San Pietro ·

Augurio ai popoli dell’Estremo Oriente che festeggiano il capodanno lunare

L’uomo non è «autore della propria vocazione» ma «dà risposta alla proposta divina». Per questo se Dio chiama «la debolezza umana non deve far paura», raccomanda il Papa invitando ad «avere fiducia nella sua forza che agisce proprio nella nostra povertà» e a «confidare sempre più nella potenza della sua misericordia, che trasforma e rinnova».

Commentando il brano evangelico della chiamata dei primi discepoli Benedetto xvi  ha ricordato ai fedeli presenti all’Angelus di domenica 10 febbraio, in piazza San Pietro, che Dio «non guarda tanto alle qualità degli eletti, ma alla loro fede». Non a caso Simone assicura al Signore che lo invita a pescare: «Sulla tua parola getterò le reti». Un’esperienza emblematica, secondo il Pontefice, «della chiamata di ogni apostolo del Vangelo, che non deve mai scoraggiarsi nell’annunciare Cristo a tutti gli uomini, fino ai confini del mondo».

Al termine della preghiera mariana, prima di salutare i diversi gruppi linguistici presenti, il Papa ha rivolto un augurio ai popoli dell’Estremo Oriente  che hanno festeggiato il capodanno lunare. Quindi ha ricordato la Giornata mondiale del malato, celebrata all’indomani nel santuario mariano di Altötting, in Baviera.

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15 settembre 2019

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