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Nessuna intesa
per la tregua libica

· Haftar lascia Mosca senza firmare il cessate il fuoco con Serraj ·

Brusco peggioramento della già grave crisi libica. Il generale Khalifa Haftar — leader dell’autoproclamato esercito nazionale libico (Lna), che si contrappone al Governo di Tripoli riconosciuto internazionalmente — ha lasciato Mosca senza firmare l’accordo di cessate il fuoco sottoscritto invece dal premier, Fayez al Serraj. A rischio rinvio la conferenza di Berlino, che, seppure non annunciata ufficialmente, avrebbe dovuto tenersi domenica prossima.

Combattenti a Tripoli (Afp)

Nell’abbandonare i colloqui di Mosca, Haftar ha detto che il documento proposto ha ignorato molte richieste dell’esercito nazionale libico. Uno dei motivi per cui il generale non ha firmato la bozza di accordo nella capitale russa sarebbe la concessione fatta al troncone di Tripoli del Parlamento libico di sottoscrivere l’intesa. Lo ha confermato all’Ansa una fonte di alto livello dell’Lna. Il Parlamento libico è insediato a Tobruk e Bengasi, ma un cospicuo numero di deputati si riunisce a Tripoli e appoggia il Governo del premier Sarraj. «La firma avrebbe rappresentato un rischio di legittimazione di un parlamento parallelo e quindi di una divisione della Libia», indicano le fonti dell’Lna.

Nella bozza di accordo che Haftar non ha siglato a Mosca c’era lo spazio per la firma di cinque istituzioni libiche: il Governo di Serraj, l’Alto consiglio di Stato (una specie di Senato, contrappeso politico del Parlamento di Tobruk), l’assemblea insediata nella stessa città della Cirenaica e il cosiddetto “Tripoli group”, il troncone “scissionista” e filo-Sarraj del consesso.

La decisione del generale, secondo quanto riferiscono fonti qualificate, sarebbe stata presa per potere studiare e approfondire meglio i termini dell’accordo e poi proporre delle eventuali modifiche. Nel lasciare Mosca, però, l’uomo forte della Cirenaica non ha comunque comunicato se e quando riprenderà i colloqui per la firma di una tregua.   

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