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Nessuna disuguaglianza fra cittadini fondata sull’islam

· Da al Azhar una dichiarazione sulla coesistenza fra musulmani e cristiani ·

Condannare l’uso della violenza in nome della religione ed esortare le persone di fedi differenti a vivere insieme in armonia e nel reciproco rispetto: è uno degli obiettivi contenuti nell’Al Azhar Declaration for Muslim-Christian Coexistence diffusa al termine della due giorni di lavori ospitata martedì e mercoledì scorsi dalla prestigiosa istituzione sunnita con sede a Il Cairo. 

La conferenza, alla quale hanno partecipato numerosi rappresentanti religiosi, si è svolta proprio mentre decine di abitanti cristiani venivano costretti a fuggire dal nord della penisola del Sinai sotto gli attacchi dei miliziani del cosiddetto Stato islamico. Il grande imam dell’al Azhar, Ahmad al Tayyib — riporta l’agenzia Fides — condannando quella come ogni altra azione terroristica, ha invitato a non collegare l’estremismo alla religione musulmana e alle altre fedi: «Giudicare l’islam a partire dall’azione di alcuni apre la strada al concetto che tutte le religioni possono essere vicine al terrorismo», ha sottolineato, aggiungendo però che «distanziare le religioni dal terrorismo non è più sufficiente davanti alle sfide della barbarie che abbiamo davanti». Richiamando la responsabilità dei leader religiosi, l’imam ha fatto notare che le diffidenze reciproche «non hanno alcuna ragion d’essere» e che «se la pace non si realizza tra coloro che la predicano essa non potrà neanche essere trasmessa agli altri individui».

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19 novembre 2019

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