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Nessuna distinzione

· Il soccorso ai profughi offerto dalla Guardia Palatina ·

Pubblichiamo uno stralcio dal volume «La Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità. 1850-1970 Fedeltà, Onore, Servizio» (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2015, pagine 437, euro 55).

A Castelgandolfo, scrive Antonio Martini, già nella metà di settembre, era iniziata l’opera di aiuto a ricercati e profughi. Con l’aumento di questi “ospiti” si presentava la necessità di un servizio di sicurezza. Già dal 3 ottobre era atteso l’arrivo della Palatina e fervevano i preparativi per l’accoglienza anche di Gendarmi e Guardie Svizzere e le suore addette avevano già allestito la loro cucina.

L’arrivo dei profughi alla Villa pontificia di Castel Gandolfo (1944)

Come abbiamo accennato, il primo distaccamento della Guardia Palatina era partito per la Villa Pontificia di Castelgandolfo il 5 ottobre, gli uomini ebbero una discreta sistemazione e il loro servizio, anche se pesante a causa della vastità della zona da tenere sotto controllo era regolarmente prestato senza difficoltà.

Tra gli immobili extraterritoriali, il più difficile da controllare era la Villa, per la vastità del territorio, la distanza dal Vaticano e gli ingressi molto esposti perché dislocati in pieno centro dei paesi di Castelgandolfo e di Albano, per cui il distaccamento era più numeroso.

Quindici uomini con il loro ufficiale iniziarono subito il servizio di vigilanza specialmente all’ingresso principale della Villa e alla “macelleria”, vicina all’ingresso di Albano. Il tempo passava piuttosto tranquillo in una struttura bene organizzata, con cambio settimanale del distaccamento. Presto crebbero le esigenze di sorveglianza interna per l’aumento dei rifugiati nel territorio della Villa e di coloro che volevano entrare ritenendo che quel luogo fosse più sicuro, perché sotto la protezione del Papa. Costantemente arrivavano nuovi rifugiati bisognosi di aiuto, benevolmente accolti anche se tra gravi difficoltà di organizzazione, sicurezza e specialmente per il loro mantenimento, tanto che ai primi di novembre l’economato entrò in crisi per il timore di non poter provvedere al vitto per tutti.

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19 novembre 2019

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