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Nessuna alternativa
alla tregua

· ​Mosca e Washington ancora al lavoro per ottenere una risoluzione delle Nazioni Unite a sostegno del piano per la Siria ·

L’attuazione dell’accordo per la cessazione delle ostilità in Siria concordato tra Stati Uniti e Russia «è già iniziata». A rivelarlo, oggi, è una fonte del ministero degli Esteri di Mosca citata dall’agenzia Ria Novosti. 

«Non c’è un piano b, un’alternativa alla tregua» ha ribadito la fonte, smentendo dunque le indiscrezioni di stampa che parlavano di un altro piano sul tavolo del Pentagono in caso di un fallimento del primo. La cessazione delle ostilità — da cui sono escluse le organizzazioni terroristiche come il cosiddetto Stato islamico (Is) e il Fronte Al Nusra — dovrebbe scattare ufficialmente alla mezzanotte di venerdì. Mentre si continua a combattere nel nord del Paese, in particolare nelle aree intorno alla città di Aleppo, Mosca e Washington stanno lavorando a una nuova risoluzione Onu a sostegno della tregua. Secondo una fonte delle Nazioni Unite, nei prossimi giorni sarà elaborata una risoluzione unica sulla base dei due testi distinti. «Ci sono due testi, uno americano e uno russo, e l’obiettivo ora è farli convergere in uno unico» ha detto la fonte, definendo laborioso il processo per raggiungere l’accordo sulla risoluzione. In base all’accordo raggiunto due giorni fa, verrà istituito un gruppo di lavoro congiunto per distinguere le zone dove continuare i raid e quelle invece dove far cessare i combattimenti e permettere l’accesso degli aiuti umanitari.

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