Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Nessun pericolo

· ​La giustizia francese autorizza i presepi nei luoghi pubblici ·

Mentre il tempo dell’Avvento si avvicina, la giustizia in Francia ha riesaminato la spinosa questione della presenza dei presepi nei luoghi pubblici, da diversi anni oggetto di dibattito in un clima di crescente tensione attorno al tema della laicità. Un tema così delicato che il 21 ottobre il Consiglio di stato ha riunito l’Assemblea del contenzioso, formata da diciassette giudici che deliberano sulle questioni di particolare rilevanza e sui diversi orientamenti della giurisprudenza. 

Cattedrale di Chartres vetrata, (1150 circa)

All’ordine del giorno c’è la risposta alla domanda posta ufficialmente in questi termini: «Un presepe di Natale è un segno o un emblema religioso la cui installazione in un edificio o luogo pubblico è sistematicamente vietata dalle disposizioni che garantiscono il rispetto del principio di laicità?»
La prima riunione si è tenuta nell’autunno 2015. Il Consiglio di stato si era allora occupato di due questioni riguardanti l’allestimento di presepi in edifici pubblici: una relativa al municipio della città di Melun, nella regione parigina, l’altra alla sede del Consiglio generale della Vandea, sulla costa atlantica. Se, per il primo caso, la corte amministrativa d’appello di Parigi aveva ordinato di smontare il presepe del municipio di Melun, ritenendo che quell’«emblema religioso» era fuori luogo lì, la corte amministrativa d’appello di Nantes aveva invece deciso di mantenerlo. L’stanza giudiziaria della capitale della Vandea aveva infatti ritenuto che, «nel quadro di una tradizione relativa alla preparazione della festa familiare di Natale», il presepe non rivestiva il carattere di un «segno o emblema religioso».

di Charles de Pechpeyrou 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE