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Nessun ostacolo
alla misericordia

· All’udienza generale il Papa ricorda che Gesù non è venuto per punire i peccatori ma per portare la salvezza ·

Gesù non è venuto per punire i peccatori ma per annunciare a tutti la misericordia di Dio e invitare alla conversione. Lo ha ricordato Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì 7 settembre, esortando i numerosi fedeli presenti in piazza San Pietro «a non frapporre alcun ostacolo all’agire misericordioso del Padre».

Il Pontefice ha preso spunto dal passo evangelico in cui Matteo (11, 2-6) narra di Giovanni Battista che invia i suoi discepoli da Gesù per chiedergli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». La risposta del Signore rivela che egli è «lo strumento concreto della misericordia del Padre, che a tutti va incontro portando la consolazione e la salvezza». In questo modo «i ciechi, gli zoppi, i lebbrosi, i sordi, recuperano la loro dignità e non sono più esclusi per la loro malattia, i morti ritornano a vivere, mentre ai poveri è annunciata la buona notizia».

Francesco si è soffermato soprattutto sulle parole di Gesù: «beato è colui che non trova in me motivo di scandalo». E ha messo in guardia dalla tentazione di costruirsi «una falsa immagine del Messia» a proprio uso e consumo. Come fanno — ha elencato — quanti «si ritagliano una fede “fai da te”» o riducono Dio a «un falso idolo» usando il suo nome per giustificare odio e violenza; o ancora, trovano in lui «un rifugio psicologico in cui essere rassicurati nei momenti difficili»; oppure «considerano Cristo solo un buon maestro di insegnamenti etici»; o infine, riducono la fede a «un rapporto puramente intimistico con Gesù, annullando la sua spinta missionaria».

«Domandiamo — ha concluso Francesco — il dono di una fede grande per diventare segni e strumenti di misericordia».

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18 ottobre 2019

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