Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Nessun cedimento
ad atti di eutanasia

· Messaggio per la Giornata mondiale del malato ·

Maximilien Luce, «Il buon samaritano»

Anche «quando lo stato della malattia è irreversibile» qualsiasi «intervento diagnostico, preventivo, terapeutico, di ricerca, cura e riabilitazione» dev’essere «costantemente proteso alla dignità e alla vita della persona, senza alcun cedimento ad atti di natura eutanasica, di suicidio assistito o soppressione». È il monito contenuto nel messaggio di Papa Francesco — pubblicato venerdì 3 gennaio — per la prossima Giornata mondiale del malato, che si celebra l’11 febbraio. Nel sottolineare che «in certi casi, l’obiezione di coscienza è la scelta necessaria per rimanere coerenti a questo “sì” alla vita e alla persona» il Pontefice lancia anche un appello a governi e istituzioni affinché «tutti abbiano accesso a cure adeguate».

Il messaggio del Papa

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 febbraio 2020

NOTIZIE CORRELATE