Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Nessun accordo sui dreamers

· Il presidente Trump boccia la proposta elaborata dalla commissione bipartisan ·

Oltre 700.000 persone rischiano il rimpatrio forzato

Salta l’accordo sui dreamers. La doccia fredda arriva direttamente dalla Casa Bianca: le trattative tra democratici e repubblicani sulla complessa questione dello status degli immigrati senza documenti arrivati negli Stati Uniti da bambini, detti appunto dreamers (sognatori), «non hanno raggiunto alcun risultato» ha spiegato la portavoce Sarah Huckabee. 

Proteste a New York contro la sospensione del Daca (Afp)

Finora queste persone — circa 700.000 — erano tutelate dal programma Deferred action for childhood arrivals (Daca) voluto dall’amministrazione Obama e che ora il presidente Trump intende abolire. Al Congresso si sta cercando di trovare un’intesa bipartisan che possa mantenere le tutele, ma i repubblicani hanno posto quale condizione cruciale il finanziamento del muro al confine con il Messico.

«Siamo molto concentrati per cercare di far sì che ci sia un accordo. Il presidente è stato chiaro su quali sono le sue priorità. Continueremo a lavorare con i membri di Camera e Senato, repubblicani e democratici, per provare a raggiungere l’accordo» ha chiarito Sarah Sanders, un altro portavoce della Casa Bianca. Come riferisce la Cnn, il senatore democratico Dick Durbin e il senatore repubblicano Lindsey Graham hanno incontrato ieri il presidente Trump per sottoporgli il piano preliminare. A quanto pare, però, la bozza non ha convinto Trump. «Non so con sicurezza quale sarà il prossimo passo» ha detto Durbin. «Il presidente ci ha invitato ad avanzare una proposta e noi lo abbiamo fatto. È una proposta bipartisan su cui abbiamo lavorato per quattro mesi al Senato. Ora non so cosa succederà». L’obiettivo — hanno chiarito i due senatori — è quello di evitare il rimpatrio forzato dei dreamers.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

16 ottobre 2018

NOTIZIE CORRELATE