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Nello Hubei in un giorno
242 morti

· Non si ferma l’epidemia di coronavirus in Cina ·

Non si ferma l’epidemia di coronavirus in Cina. Alcuni scienziati hanno iniziato a ipotizzare, con molta cautela, un avvicinamento al picco dell’epidemia. I dati diffusi questa mattina dalle autorità cinesi sembrano invece mandare un messaggio del tutto opposto. I nuovi casi confermati dalle autorità dello Hubei, la regione epicentro del contagio, sono schizzati a 14.840 rispetto ai 1.600 del giorno precedente: si tratta di gran lunga del balzo più alto dall’inizio della crisi sanitaria, portando il totale a quasi 50 mila casi. Mentre i decessi sono più che raddoppiati in un solo giorno, da 94 a 242, portando il totale a 1.310. Alla base di questa impennata, hanno spiegato le stesse autorità sanitarie dello Hubei, c’è «un cambiamento nei criteri di valutazione dei malati». Se prima solo i pazienti positivi “in laboratorio” al test con il tampone venivano conteggiati come “confermati”, ora è sufficiente una diagnosi “clinica”, cioè fatta in ospedale con una lastra al torace, se questa rivela delle lesioni tipiche di una polmonite. La scelta delle autorità cinesi ha l’obiettivo di isolare e trattare più velocemente i pazienti, anche quelli che non sono ancora risultati positivi al test di laboratorio.

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23 febbraio 2020

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