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Tra le catacombe giapponesi

· Nella foresta dove si nascondevano i cristiani durante la persecuzione Rinvenute finora otto cappelle scavate nella roccia ·

Un samurai battezzato da Francesco Saverio a Oita, si ritirò a Taketae molti contadini del luogo, affascinati dal suo esempio, presero a seguire la sua fede.

Una delle grotte scavate dai cristiani perseguitati

Inizialmente si convertirono al cristianesimo oltre duecento persone, e ben presto Taketa divenne uno dei centri con la più alta presenza di cristiani di tutto il Giappone: su una popolazione di quarantamila persone ben trentamila scelsero il nuovo culto.Tutto cambiò con l’inizio delle persecuzioni. Molti furono costretti a scegliere il buddismo per non soccombere, altri — si pensa a circa la metà — divennero cristiani nascosti. Le foreste che circondano la città si trasformarono ben presto in nascondigli dove i fedeli potevano praticare clandestinamente la loro fede. Vennero scavate nelle montagne delle piccole cave dove potersi riunire e pregare. A oggi sono state ritrovate otto di queste cappelle e Cristian Martini Grimaldi racconta i dettagli di una visita emozionante.

Cristian Martini Grimaldi

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23 novembre 2017

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