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Nell'anno della Tigre

· La Cina è il primo esportatore mondiale ·

Nel calendario cinese il 2010 è l'anno della Tigre e si vede. Il sorpasso tanto atteso è arrivato, a coronamento di una fuga solitaria verso la leadership indiscussa dell'economia mondiale. La Cina è il primo esportatore mondiale, davanti al Giappone, alla Germania e agli Stati Uniti.

L'annuncio è arrivato ieri dall'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) a Ginevra. Nel 2009 Pechino ha esportato 1.202 miliardi di dollari di merci, pari al 9,6 per cento delle esportazioni globali. Il colosso asiatico supera così la Germania (1.121 miliardi) e gli Stati Uniti (1.057 miliardi). Seguono Giappone, Paesi Bassi, Francia e Italia, al settimo posto con 405 miliardi di dollari. Pechino può vantare una crescita pari al 9,5 per cento nel 2010 e un tasso di disoccupazione relativamente basso: 4,3 per cento.

Con questi numeri la Cina guida una ripresa generale del commercio mondiale. Secondo i dati della Wto, i segnali di ripresa ci sono. Dopo il grave crollo del 2009, il più forte degli ultimi settant'anni, nel 2010 il commercio mondiale crescerà del 9,5 per cento. Il direttore generale dell'organizzazione, Pascal Lamy, invita a «non danneggiare con il protezionismo questo rilancio economico». Le regole e i principi del Wto, aggiunge Lamy, «hanno aiutato i Governi a mantenere aperti i mercati e oggi rappresentano una piattaforma grazie alla quale il mercato può crescere mentre migliora l’economia globale». In particolare, si sottolinea nella nota, le esportazioni dei Paesi sviluppati dovrebbero crescere del 7,5 in termini di volume, mentre l'aumento nel resto del mondo dovrebbe toccare l’undici per cento. Nel 2009 il calo era stato pari al 12,2 per cento al livello globale anche se, riferisce l'organizzazione di Ginevra, «uno sviluppo positivo è stata l’assenza di forti aumenti nelle barriere commerciali imposte dai membri del Wto in risposta alla crisi».

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17 agosto 2019

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