Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Nella città del cielo

· La solennità di Tutti i santi nei sermoni scritti da san Bernardo ·

«Oggi ci dai la gioia di contemplare la città del cielo»: lo diciamo nel prefazio. Veramente è una contemplazione che avviene nella fede, nel ricordo e nel desiderio. Si tratta della città dei santi: «Pensare ad essi — dice san Bernardo — è come vederli. Noi siamo già in parte nella terra dei viventi; e non in una piccola parte, se alla memoria tien dietro il desiderio; i santi sono là con la presenza, noi attraverso il ricordo. Il primo desiderio che la memoria dei santi suscita e alimenta è di poter godere della loro comunione gioiosa, di meritare di essere concittadini delle anime beate, di essere di casa con loro, e di associarci al gruppo dei patriarchi, alla schiera dei profeti, al senato degli apostoli, al numeroso esercito dei martiri, al collegio dei confessori, al coro delle vergini: d’essere riuniti alla beata comunione di tutti i santi.

I santi sono la porzione di Chiesa già perfettamente riuscita; gli uomini nei quali la predestinazione si è realizzata; i figli di Dio, nei quali si è già rivelato, nella similitudine con Cristo, il mistero che già era presente in loro su questa terra. La santità non è qualche cosa che si aggiunga in sovrappiù al fine dell’uomo, ma è il suo compimento corrispondente al disegno di Dio; è l’effettuarsi dell’immagine di Cristo nell’uomo. Cristo è l’esemplare, il primo dei santi e l’artefice della nostra santità.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

16 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE