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Nel silenzio si continua a morire in Siria

· Nei combattimenti degli ultimi giorni uccise più di duecento persone ·

Oscurata dal conflitto tra Hamas e Israele a Gaza, che sta catalizzando l’attenzione dei media, la guerra in Siria continua a mietere vittime. Più di duecento persone, tra cui una cinquantina di civili, sono state uccise negli ultimi giorni mentre i combattimenti, anche a causa del coinvolgimento dei miliziani dello Stato islamico provenienti dall’Iraq, si fanno sempre più cruenti.

Secondo bilanci non ufficiali, in circa tre anni e mezzo di violenze, in Siria sono morte oltre 170.000 persone, più di quante ne siano state uccise durante i quindici anni di guerra civile libanese (1975-1990). Secondo il Centro di documentazione delle violazioni in Siria (Vdc), dalla fine di giugno 2014 a oggi, 1.348 persone sono morte nel conflitto che oppone i ribelli alle truppe di Assad. La fonte, che si avvale di una fitta rete di ricercatori sul terreno e che dal 2011 documenta con precisione le vittime e le circostanze della loro morte, include nelle liste persone di entrambi gli schieramenti. Lo stesso bilancio di sangue è fornito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), ente legato agli attivisti che dal 2007 denuncia le violazioni nel Paese grazie a una rete di fonti mediche presenti sul territorio.

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