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Nel segno dell’ecumenismo e della carità

· ​Iniziata la visita del cardinale Sandri in Romania ·

«È nei paesi come la Romania, dove cattolici, ortodossi e altre confessioni cristiane vivono ogni giorno fianco a fianco, che debbono crescere relazioni di stima autentica, di affetto sincero, di carità condivisa». Perché «i cambiamenti epocali cui l’Europa sta assistendo, ben presto non consentiranno più alle singole comunità di ragionare, a seconda dei paesi, in termini di maggioranza o minoranza, ma di comune testimonianza, in una pluriforme unità, all’unico Vangelo». È un appello ecumenico all’unità tra tutti i cristiani quello lanciato dal cardinale Leonardo Sandri nella sera di venerdì 29 settembre a Bucarest.

Nella festa dei santi arcangeli il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali ha celebrato la messa nella cattedrale latina di San Giuseppe a conclusione di una giornata fitta di appuntamenti, così come lo era stata quella di giovedì 28 a Iaşi, prima tappa della visita nel paese.

Una tappa nel segno della carità: accompagnato dal nunzio apostolico Miguel Maury Buendía e dal vescovo latino Petru Gherghel, il porporato ha incontrato dapprima la comunità del seminario, incoraggiando gli allievi impegnati negli esercizi spirituali di inizio anno. A loro ha indicato tre pilastri: l’amore a Gesù Eucarestia, l’affidamento alla Madre, la fedeltà al Papa. 

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21 aprile 2019

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