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Nel segno della preghiera

· Concluso il pellegrinaggio di Papa Francesco in Terra santa ·

Si è concluso questa mattina, martedì 27 maggio, il viaggio di Papa Francesco in Terra santa. Ieri sera il rientro in Vaticano. Ma il vero gesto conclusivo è avvenuto oggi davanti a colei che gli è stata compagna di viaggio nelle intensissime giornate vissute nella terra che l’hanno vista gioire e soffrire con il figlio Gesù. È questo il senso della preghiera silenziosa del Papa dinnanzi all’immagine della Madonna Salus populi romani nella basilica di Santa Maria Maggiore.

Si è dunque concluso così come era iniziato il pellegrinaggio in Giordania, Palestina e Israele. Con la preghiera. E, poco prima di lasciare la Terra santa, la preghiera aveva raggiunto forse la sua più alta espressione. È avvenuto in quella che può essere considerata la prima sede della Chiesa nascente. La sala del Cenacolo. E quando il Papa, nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 26, è entrato, è sembrato come se trovasse apparecchiata la mensa intorno alla quale erano i nuovi apostoli inviati a diffondere la luce della Chiesa in oriente.

Un evento straordinario, nel senso vero della parola, perché in questo luogo, dal 1948 amministrato dalle autorità israeliane, raramente sono state celebrate messe pubbliche. E tuttavia straordinario anche per l’atmosfera che si respirava. Il Papa celebrava con gli ordinari di Terra santa e faceva memoria degli elementi fondanti di questa Chiesa: il servizio, il sacrificio, l’amicizia, il congedo e la promessa. 

Mario Ponzi

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20 marzo 2019

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